Buonasera a tutti. È passato un po’ di tempo, ma ho voluto prendere la giusta calma per offrirvi una recensione particolare e curata. Parlerò del vincitore del Gioco dell’Anno a Lucca Comics 2025.
Come da mio format, dividerò l’articolo in 7 punti fondamentali:
- IL RESPIRO DEL DRAGO (Introduzione)
- PERLA DEL DRAGO (Cosa mi è piaciuto)
- FRAMMENTI DI SCAGLIE (Meccaniche di gioco e dettagli che comprendi dopo)
- IL TESORO DEL DRAGO (Storia, curiosità e segreti)
- OMBRA DEL DRAGO (Cosa non mi è piaciuto)
- LE SCAGLIE DEL DRAGO (Il Voto)
- IL VERDETTO DEL DRAGO (Conclusioni)
IL RESPIRO DEL DRAGO (Introduzione)
Inizierò con una storia rocambolesca. Ho trovato questo gioco per caso su un noto sito, mentre cercavo qualcosa per completare il carrello e ottenere la spedizione gratuita. Mi sono imbattuto in questo titolo, inaspettatamente scontato, attirato subito dal nome e dall’ambientazione “giardinesca”. E già qui i pareri potrebbero dividersi. Perché?
Beh, sono un grande fan del videogioco Plants vs. Zombies (anch’esso un GOTY a suo tempo) e non mi dispiaceva affatto l’idea di vederne un’anima trasposta in un gioco da tavolo. Cito il capolavoro di EA non perché Botanicus contenga zombie (purtroppo), ma per darvi un’idea delle vibrazioni: piante, azioni di giardinaggio e quella soddisfazione nel veder crescere il proprio orto (o serra, ma andiamo per gradi).
So che l’ambientazione è spesso soggettiva. Personalmente cerco di giudicare un gioco a prescindere dall’estetica, ma se il tema è ben reso, è sicuramente un “pro”. Botanicus riesce a fare entrambe le cose: è solido meccanicamente e l’atmosfera si sente. Per non essere prolisso: ho comprato il gioco attirato dal “giardino”, senza nemmeno leggere il regolamento. Un azzardo? Forse. Ma vi assicuro che, se farete lo stesso (magari convinti da questa recensione), il gioco acquisterà punti partita dopo partita.
PERLA DEL DRAGO (Cosa mi è piaciuto)
Una parte l’avrete già intuita: ambientazione, setting e quel gusto personale nel curare il proprio verde. Il prezzo è intrigante e averlo visto trionfare a Lucca Comics mi ha dato una certa soddisfazione: forse di giochi inizio a capirne qualcosa! Non sapevo fosse candidato ai massimi premi internazionali e la vittoria a Lucca come Gioco dell’Anno non era scontata, vista la concorrenza di titoli validissimi come Il Fiume d’Oro (giocone che spero di recensire presto) e Mesos.
Per i dubbiosi: sì, l’ho comprato prima che gli appiccicassero il “Bollino Rosso” della vittoria sulla scatola (ho lo scontrino!). Lo dico solo per una sana autogratificazione da Drago Avido: che soddisfazione vedere la parete gigante della fiera che lo ritraeva come vincitore, sapendo di averci visto lungo.
FRAMMENTI DI SCAGLIE (Meccaniche e dettagli)
Andiamo in ordine di piacere (e logico):
- È un German: E a mio parere non solo si difende bene, ma attacca meglio.
- Doppia Plancia: Molto di moda recentemente, ma sempre apprezzata. Ha un lato “Base” e un lato “Esperto” che cambia bonus e obiettivi, garantendo longevità.
- Struttura: Si gioca in 2 round da 8 turni, per un totale di 16 azioni (+ un mini round finale con mosse limitate, ideale per chi gioca in prospettiva).
Il cuore del gioco prevede due fasi: Movimento Giardiniere (con eventuale carta potere) e Azione. Sembra semplice, ma la vera chicca è la Gestione dei Turni, che mi ricorda lo stile di Compagnia delle Indie. Funziona così: il primo giocatore sceglie una casella su un tracciato che determina l’ordine del turno successivo. Le caselle offrono ricompense crescenti, ma più la ricompensa è ricca, più tardi giocherai nel prossimo round. C’è un twist crudele: solo il primo che occupa una casella ottiene il bonus completo (Bonus Primario + Bonus Secondario). Se un altro giocatore reclama la stessa casella già occupata, otterrà solo la seconda parte del premio.
Esempio: Casella con “Percorso Oro” (Bonus 1) + “2 Piante” (Bonus 2). Il primo prende tutto. Il secondo che ci va sopra, prende solo le 2 Piante.
Questa meccanica crea un dilemma costante: puntare al bonus migliore rischiando di giocare per ultimo dopo? O mi accontento per mantenere l’iniziativa? Anticipare o bloccare gli avversari diventa essenziale. A voi decidere se giocare di gomiti o puntare al “solitario perfetto” (da bravo Phoenix: o vinco da solo o è cenere!).
IL TESORO DEL DRAGO (Storia, Curiosità e Segreti)
Oltre alla vittoria italiana, ho scoperto che esiste già un’espansione (attualmente in tedesco e inglese). Sembra molto interessante: introduce una Serra personale e piante di Livello 5 (nel base ci fermiamo al 4).
Curiosità:
- In 2 giocatori si usa un “giocatore fantasma” per contrastare gli altri. Onestamente? Il gioco brilla davvero con 3 o 4 giocatori.
- Nella Modalità Esperto si parte da punti differenti, si usano 2 giardinieri e le azioni si dividono tra loro. Inoltre, ci sono carte obiettivo segrete e gli animali sulla plancia danno bonus specifici in base alla posizione, non più casuali.
OMBRA DEL DRAGO (Cosa non mi è piaciuto)
- Scalabilità: È un gioco da godersi preferibilmente con più di 2 persone. Sarebbe bello prevedere un 5° giocatore in futuro (magari nell’espansione), anche se allungherebbe i tempi.
- Estetica: L’ambientazione e la grafica sono molto “tedesche” e specifiche; potrebbero non piacere a tutti (anche se io trovo l’iconografia chiara e funzionale).
- Cattiveria: L’ordine di turno è punitivo. Un giocatore può intralciare il vostro percorso volontariamente o meno. Se non vi piace l’interazione diretta o sentirvi bloccati, tenetelo a mente. Sapersi scegliere gli avversari giusti fa la differenza.
LE SCAGLIE DEL DRAGO (Il Voto)
Sono indeciso. Merita più di un 7, ma non so se osare oltre l’8. Ha una struttura solida e tempi giusti, ma ha ancora tanto da dimostrare rispetto ai grandi classici. Chiudo la partita, mi sbilancio e dico: 7.5/10.
IL VERDETTO DEL DRAGO (Conclusioni)
Botanicus mi ha ricordato le sensazioni positive di Kingsburg e Compagnia delle Indie. I percorsi, le azioni e la meccanica della plancia si incastrano alla perfezione. Ha meritato il Gioco dell’Anno? A mio parere sì. Lo avevo ritenuto valido ancora prima della nomination e il tempo mi ha dato ragione. La durata è giusta e spero vivamente che l’espansione arrivi presto in italiano.
Se anche tu pensi che il giardino del vicino sia sempre più verde (o che il tuo vaso vada difeso a ogni costo), questo gioco fa per te. Pianta, innaffia, spala e monetizza. Se poi volete immaginarci Dave il Pazzo che vi vende un Taco alla fine, fate pure (io lo faccio!). EA, se state leggendo: fateci un pensierino! Fino a quel giorno, Botanicus va più che bene.


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