Recensioni Lampo (5) – Crescendo
🐉 Navoria – Una piacevole Scoperta
Sapete che amo i numeri dispari (da bravo Drago!) e che tutte le rubriche prima o poi devono finire — o magari prendersi solo una pausa. Ma se finale dev’essere, che sia in Crescendo e che sia Esplosivo! Oggi andiamo a recensire: Navoria.
Parto subito dicendo che Navoria meriterebbe forse una recensione completa. Tuttavia, sull’onda dell’entusiasmo per questa bella sorpresa, cercherò di rendergli giustizia in uno spazio contenuto, stimolante e coinvolgente (anche per il sottoscritto) stando alle regole delle mie Recensioni Lampo. Del resto, stiamo per partire per un viaggio fantastico: che si tratti di solcare l’oceano o di esplorare un coloratissimo mondo fantasy… beh, la prima volta che ho visto questa plancia ho avuto un vero e proprio colpo di fulmine da Isekai!

💎 PERLA DEL DRAGO (Cosa mi è piaciuto)
Un gioco colorato, basato su collezionamento set, piazzamento lavoratori, progressione e una sfida a chi “arriva più lontano, ma anche meglio”. Tutto questo in 3 Round, con strutture che si sbloccano gradualmente e obiettivi che moltiplicano il punteggio in base ai set, ai primi arrivi o alla “tecnologia ottenuta” (termine inesatto ma che chiedo di passarmi per rendere l’idea). Funziona tutto insieme? Decisamente sì, e tanto. Non lo conoscevo, ho avuto la fortuna di giocarlo (con e senza espansione) e ora sono un Drago innamorato. Tra l’altro, una delle illustrazioni mi ha ricordato lo spirito della Going Merry di One Piece… ed è stato subito amore nostalgico!
La Storia in breve: sono emerse nuove e misteriose isole al largo di Navoria. Chi avrà il coraggio di esplorarle e reclamare i loro tesori? (E diventare il Re dei Pirati? Ah no, fermi tutti, altrimenti la Toei ci denuncia prima di passare dal Via…, omino del monopoli difendici tu!)
Cosa mi è piaciuto davvero? Che a dispetto di chi lo ha etichettato come “gioco semplice o introduttivo”, Navoria non lo è affatto. Si parte col Reclutamento: la scelta del personaggio determina il colore e l’azione corrispondente.
Scegliendo il Verde (l’Artigiano, o da me ribattezzato “il Giardiniere”), otterrò risorse vitali per liberare gli spazi sulla mia plancia. E qui sta il bello: quello che sembra un gioco puccioso si rivela un puzzle strategico in cui la pianificazione, la lettura del tavolo, gli avversari e un pizzico di fortuna nella pesca faranno la differenza tra la vittoria e una rovinosa caduta.
Ora posso dirlo (all’omino), ti abbiamo sfruttato: Ace Ventura aveva ragione a far di te un arredo!

🧩 FRAMMENTI DI SCAGLIE & 🏆 IL TESORO DEL DRAGO
Che siate primi o ultimi nel turno (e credetemi, la differenza si sente, eccetto per chi pianifica di restare indietro per recuperare dopo), dovrete creare un “motore di gioco” solido. Il compito dei vostri avversari? Distruggerlo o crearne uno migliore. Che la sfida abbia inizio!
Punterete sul rincorrere il Nero per arrivare primi nel Deserto? O collezionerete le carte Spirito (da me chiamate “i pupazzetti”) per svuotare i moltiplicatori di punti con il Rosso (i Soldati) o latri colori? Attenzione però: mentre voi vi collegate alle divinità, esplorate o progettate la vostra casa, , il giocatore Blu con l’artigiano (verde) sta già sbloccando mezza plancia. La vostra strategia eclettica reggerà contro chi ha puntato tutto su una sola strada?
In 4 giocatori è un’esperienza davvero godibile. Esiste anche un’espansione che aggiunge il 5° giocatore, la modalità solitario e le carte Grigie (una sorta di jolly con doppi colori). In più avremo dei poteri asimmetrici ed un cambiamento di premi raggiunti i traguardi dei 3 biomi oltre che la possibilità della nuova risorsa grigia e della 5 scelta in Mappa. Aumenta la diversificazione degli obiettivi, cambia le carte in tavola e ampia le strategie. Anche se devo giocarla ancora un po’ per capire se i doppi semi siano bilanciati o leggermente “sopra le righe” e se ne valga l’acquisto al di fuori della presenza o meno del 5 giocatore.
In breve, i PRO:
Immersivo, Intenso, Intrigante, Bucolico e Conquistatore.

🌑 OMBRA DEL DRAGO (Cosa non mi è piaciuto)
Un pizzico di Alea: La cernita delle carte uscite nella zona di reclutamento può punirvi (se vi serve disperatamente il Rosso e in campo c’è solo erba). Ma le alternative sono tante: piangersi addosso non serve.
Cattiveria da calibrare: Togliere una carta all’avversario per un “attacco al Re che sta vincendo” o pura ripicca potrebbe finire per danneggiare voi stessi e favorire un terzo incomodo. La vittoria qui si suda fino all’ultimo round: colpite duro, ma con criterio!
A chi è SCONSIGLIATO: A chi vuole costruirsi il proprio orticello in solitaria senza interferenze, a chi odia qualunque traccia di fortuna e a chi cerca esperienze lunghe o progressive. In sostanza non è ne Carcassonne (intro) ne Brass (heavy).
🐲 LE SCAGLIE DEL DRAGO (Il Voto)
8 / 10 Scaglie
Lo merita tutto. Punta su una veste grafica spettacolare e centra il bersaglio; vuole essere accessibile ma scaltro e laborioso al punto giusto, e ci riesce. Un ottimo mix di Motore + Resa + Praticità + Novità. Esce dal tavolo promosso a pieni voti, lasciando la voglia immediata di fare un’altra partita. Togliendo l’estetica mi pareggia Botanicus ed il suo 7.5.

🔥 IL VERDETTO DEL DRAGO (Conclusioni)
Posso dire che l’ho provato e poi son corso a comprarlo? Io, che di solito non vado pazzo per il set collection, mi sono seduto al tavolo da buon gamer e ne sono uscito conquistato.
Anche dopo molte partite, la via per la vittoria non è mai banale: ho vinto partite sfornando risorse da Artigiano e ho perso malamente collezioni di obiettivi che sembravano perfette. Una cosa è certa: ne rimarrà soltanto uno! Ma anche da sconfitti, l’avventura merita ogni singolo minuto, specie per i botta e risposta al tavolo:
─ “Ehi! Ma proprio nella mia foresta dovevi venire a piantare le tende?!”
─ “Guarda tu se con due spade dovevi sorpassarmi nel deserto…”
─ “Hai visto che se mettevi la casetta lì come ti avevo consigliato adesso avesti reclamato il tesoro della Foresta?!”
Insomma, quello che poteva sembrare un ambientazione labile vi si appiccicherà ad dosso e potrebbe meritarsi un posto d’onore nella vostra collezione. Pensateci!
E con questo chiudo (per ora) la mia rubrica. Phoenix il Drago Blu (Scooby-Doo aiutaci tu!) vi augura di cuore — che sia dal vivo, in streaming, via segnali di fumo o con un disegno di terza elementare — di godervi splendidi momenti di gioco, dentro casa o tra i padiglioni di Lucca Comics!

A presto!
— Le Cronache dei Draghi —


Lascia un commento